Mi sono sistemata al mio telescopio, con la precisa intenzione di cogliere ogni sfumatura di questo spettacolo celeste. Il sole, quel disco infuocato che ci illumina ogni giorno, si è presentato come una metà di sé stesso, oscurato da una luna lontana.
Ho visto il momento esatto in cui l’ombra lunare ha cominciato a toccare la superficie solare. Una sottile striscia d’oscuritĂ ha insinuato un brivido di meraviglia nel mio cuore, una sensazione di impotenza e di stupore. La luce, progressivamente, si è trasformata, avvolgendo il mondo in una penombra che sembrava quasi palpabile.
Ogni attimo di questo processo mi ha offerta una riflessione profonda. Il sole, normalmente splendente e invincibile, ora era un simbolo di fragilitĂ . La luna, pur essendo lontana, dominava il cielo con un’autoritĂ silenziosa, dimostrando come anche la piĂą piccola interferenza possa modificare l’ordine naturale delle cose.
Guardavo attraverso l’oculare e vedevo la silhouette lunare che, piano piano, si sovrapponeva al sole, creando un effetto di mistero e di bellezza inaspettata. Questo breve momento di eclissi sembrava estraneo, fuori dal tempo, eppure era incredibilmente vicino. La luce diminuiva lentamente, per poi ritornare con la stessa calma e sicurezza con cui era scomparsa. Un’esperienza tanto fugace quanto intensa.
L’eclisse mi ha parlato di ciclicità e di inevitabilità . Il sole e la luna non sono entità distaccate, ma parte di una danza cosmica che si ripete in continuazione. La loro interazione, sebbene temporanea, mi ha mostrato quanto possa essere importante e trascendentale il nostro sguardo verso l’alto. Ho pensato a quanto spesso siamo immersi nelle preoccupazioni quotidiane e dimentichiamo di sollevare gli occhi verso il cielo, dove la vera magia avviene.
Quando l’eclisse è terminata e il sole è tornato a splendere nella sua interezza, ho avvertito una strana serenitĂ . L’evento, sebbene breve, ha lasciato un’impronta indelebile nel mio spirito, un ricordo di quanto può essere grande e complesso l’universo che ci circonda.
• Eclipse •
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Benvenuta nel mio santuario digitale. Sono Alice, e qui raccolgo i frammenti del tempo che scivola tra le mani, da Milano all'Olanda, cercando sempre la bellezza nell'invisibile.
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